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Via Francigena da Roma a Leuca, un’ipotesi possibile – Giornale di Puglia

Ieri 18/09/2016 a Santa Maria di Leuca abbiamo parlato della Francigena e in particolare di quella del sud. Bellissima iniziativa, con tanti amministratori e tante associazioni che da tanto tempo lavorano per custodire e far conoscere il territorio attraverso i cammini.

Fonte: Quotidianodipuglia.it

 

 

Ecco cosa ne riporta il Giornale di Puglia PDF :

Lavori in corso sulla Via
Francigena verso Leuca. Si rimetterà
mano al percorso riportando
alcuni tratti della strada
alla luce. Almeno questo l’obiettivo.
Sono state tantissime
le informazioni divulgate sul tema
nel corso del convegno che
si è svolto ieri a Santa Maria di
Leuca. L’appuntamento organizzato
dall’Intergruppo Parlamentare
Via Francigena, e fortemente
voluto dall’onorevole Salvatore
Capone proprio a Leuca, è
stato il momento per fare il
punto della situazione sul recupero
e la valorizzazione del
cammino dalla Valle d’Aosta
all’estremo lembo della Puglia
e dell’Europa con l’apporto di
tanti soggetti coivolti: dal lavoro
del Consiglio d’Europa, con
il progetto degli Itinerari culturali,
al Ministero per i Beni Culturali
con il progetto sui Cammini,
all’Intergruppo parlamentare
Via Francigena, all’Associazione
europea delle Vie Francigene,
alle regioni coinvolte nel
percorso della Via Francigena
del Sud oltre alle istituzioni locali,
associazione impegnate in
questa direzione. «È necessario
porre al centro – ha spiegato
Capone – le nostre culture, valorizzare
le ricchezze presenti
sul territorio, puntare sullo sviluppo
che si incunea in un percorso
turistico, in un cammino
sostenibile e sul turismo lento.
Questo è l’anno nazionale dei
cammini e dove se non a Leuca
si poteva affrontare questo
tema». Un parte importante sulla
via del recupero dell’ultimo
tratto della Via Francigena spetta
sicuramente all’Intergruppo
Parlamentare che, come ha illustrato
la coordinatrice, onorevole
Alessandra Terrosi «è composto
da 42 membri tra deputati e
senatori, in maniera trasversale,
che ha come punto di forza
ogni suo componente. Ognuno
infatti cerca di dare il proprio
contributo e di apportare un
contributo valido per il proprio
territorio. Attraverso la Via
Francigena le comunità riscoprono
le proprie origini che possono
contribuire a migliorare la
coesione interna. Al momento
c’è una proposta di legge in attesa
che ha come obiettivo la
valorizzazione ed il potenziamento
di tutta la via Francigena
».
Ma l’interesse per il recupero
di questa importante parte
della storia supera i confini nazionali
ricevendo un forte interessamento
anche dal Consiglio
d’Europa che ha delegato l’Associazione
Europea per le Vie
Francigene, fondata nel 2001
da 30 sindaci e 4 presidenti di
Provincia, a seguire l’iter per la
certificazione della Via Francigena
del sud. «Sono migliaia
oggi le persone che seguono i
cammini – ha spiegato il presidente
dell’associazione Massimo
Tedeschi – e anche e soprattutto
per questo che secondo
noi merita di essere promosso
anche l’ultimo tratto. In questo
percorso verso la certificazione
cerchiamo di coinvolgere enti e
associazioni del territorio per
“costruire” insieme questa strada.
Il prossimo passo sarà l’accordo
tra le 5 regioni attraversate
dall’ultimo tratto, Lazio,
Campania, Molise, Basilicata e
Puglia». Da qui poi sarà necessario
passare ai fatti mettendo
mano al percorso, riportandolo
in alcuni tratti alla luce, posizionando
la segnaletica e mettendolo
in sicurezza, costruendo infrastrutture
e tessendo rapporti
che potranno incrementare le ricadute
economiche su territori
anche dal punto di vista occupazionale.
All’incontro era presente
anche il vescovo di Ugento
S. Maria di Leuca, monsignor
Vito Angiuli, da sempre sostenitore
di questo recupero che ha
illustrato l’esperienza recentemente
avviata del Parco culturale
ecclesiale, simbolo della collaborazione
tra chiesa e mondo
laico per la valorizzazione del
territorio e per lo sviluppo di
un turismo sostenibile. L’assessore
regionale allo Sviluppo
Economico Loredana Capone e
il viceministro allo Sviluppo
Economico Teresa Bellanova
hanno manifestato il loro impegno
e la loro piena collaborazione
per contribuire al recupero
di questa parte di storia. (Annalisa NESCA)

 

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