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venerdi 9 e sabato 10 dicembre insieme a esperti e appassionati per parlare delle eccellenze gastronomiche locali

Venerdì pomeriggio scorso, Vetralla accompagnava la 16^ festa dell’olio con iniziative lungo le vie del centro storico e con un incontro, tenutosi presso la Sala Consigliare del Comune, tra le Istituzioni e i produttori di olio locali. Il Sindaco e l’Assessore alla Agricoltura Carlo Postiglioni hanno introdotto l’iniziativa e il Professor Grego ha messo in evidenza le linee che l’Amministrazione comunale intende seguire per rilanciare, sostenere e valorizzare l’attività agricola del comprensorio. Ha partecipato all’incontro, insieme alla sottoscritta, il Dott. Giovanni Di Genova del Ministero per le politiche agricole, agroalimentari e forestali, che ringrazio per la competenza e la disponibilità dimostrate.

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Ovviamente l’olio extravergine di oliva, che si fregia del marchio DOP Tuscia, rappresenta l’eccellenza attorno alla quale ruota tutto l’interesse e il lavoro di valorizzazione. L’olio extravergine di oliva per l’Italia é un prodotto simbolo che concorre a definire l’identità e la riconoscibilità del nostro Paese e che per i nostri territori è sinonimo di sostenibilità ambientale e sociale. Ma è anche una delle produzioni più problematiche, con difficoltà a generare reddito e soprattutto a distribuirlo equamente lungo la filiera e che spesso ha a che fare con un mercato sleale in cui alcuni attori si muovono fuori dalle regole con grave danno dei produttori che hanno investito sulle regole e dei consumatori.

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Proprio per sostenere il settore olivicolo oleario, con legge 91/2015 è stato pubblicato il Piano Olivicolo Nazionale il quale,  con una dotazione di 32 mln di euro, ha definito una serie di misure con l’obiettivo ultimo di incrementare la produzione olearia del nostro Paese dalle attuali 400 mila tonnellate, a 600 mila tonnellate. In particolare il piano si basa su alcuni interventi orizzontali di sistema che rigurdano la ricerca, la promozione e la valorizzazione delle produzioni, il recupero varietale e l’iscrizione al registro varietale. Attraverso le relativamente esigue risorse economiche a disposizione, si è scelto prioritariamente di incentivare e sostenere l’aggregazione e l’organizzazione economica degli operatori della filiera attraverso il supporto ad organizzazioni di produttori, a loro associazioni o a singole aziende che si costituiscano in rete di imprese per investire collettivamente dividendo i costi dell’investimento.

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E ancora si è parlato di marchi Dop e Igp ma anche di un marchio che permetta di riconoscere il prodotto italiano all’estero dove è difficile far comprendere le tante declinazioni territoriali e le mille sfaccettature che caratterizzano le nostre produzioni. Diversità che, tuttavia, costituiscono la nostra grande ricchezza e che quindi è necessario e utile promuovere per promuovere con esse le tante bellezze territoriali e le grandi ricchezze culturali nostrane.

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Di tutto questo e attorno a ciò abbiamo parlato sabato 10 al Terra Madre day che la Condotta Slow Food Monti della Tolfa-Civitavecchia ha celebrato a Montalto di Castro nel bellissimo complesso monumentale di San Sisto. Oltre ad Alessandro Ansidoni, fiduciario della condotta organizzatrice che ha coordinato i lavori, Stefano Asaro consigliere nazionale Slow Food ha ricordato le origini del Terra Madre Day e la mission di Slow Food riassumibile nell’ottenere cibo quotidiano buono, pulito e giusto, per tutti. Spesso per fare questo, le piccole produzioni locali sono la risposta.

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Così come la risposta, o almeno pezzi della stessa, si rintracciano nel metodo di produzione adottato, nella direzione che vogliamo dare al nostro modello di sviluppo e nella risposta che saremo in grado di offrire ai consumatori circa la sostenibilità ambientale, sociale ed etica delle produzioni e del cibo che acquistano. Produrre bio non è la stessa cosa che farlo con metodi tradizionali: ce lo ha spiegato molto bene Loretta De Simone titolare insieme ai famigliari di una azienda biologica nella quale produce, trasforma, vende direttamente al pubblico.

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Con Chiara Scuvera, deputata del PD e componente della Commissione Attività Produttive, abbiamo provato a tracciare il filo rosso dei provvedimenti di legge discussi e approvati, molti definitivamente, in questi anni: dalla legge sulla biodiversità agraria a quella sulla agricoltura sociale, da quella sul caporalato a quella per ridurre lo spreco alimentare, da quella per sostenere il bio, a quella per promuovere il commercio equo e solidale. Piccoli mattoni, piccoli passi. Strada lunga per arrivare all’obiettivo di una economia, agricola e non, più vicina a noi e alla nostra vita, alla nostra voglia di essere protagonisti delle scelte giuste e pulite.

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