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Mozioni a sostegno delle zone terremotate del centro Italia colpite dal sisma del 24 agosto 2016

Fonte foto: it.blastingnews.com

È stato importante, la settimana scorsa, approvare le mozioni a sostegno delle zone colpite dal terremoto del 24 agosto u.s.

Fonte foto: Notizie.tiscali.it

Come ricorderete, alla prima scossa, di magnitudo pari a 6.0, ne sono seguite oltre 6.000 fino all’8 settembre ed alcune sono state avvertite dalla popolazione anche nei giorni scorsi. I danni sono stati ingentissimi: i centri storici di Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto sono stati distrutti. Elevato è stato il costo in termini di vite umane: 297 le vittime e 390 i feriti. Danni considerevoli anche alle infrastrutture, soprattutto alla viabilità secondaria, alle aziende agricole e alle attività produttive. Più o meno ogni gruppo parlamentare ha presentato la propria mozione e molti impegni sono stati votati alla unanimità.

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Fonte foto: Huffingtonpost.it

Riporto per brevità la mozione anche del PD che impegna il Governo:

  •  Ad adottare con tempestività iniziative normative necessarie al superamento della situazione di emergenza e al ritorno alle normali condizioni di vita di tutti i Comuni colpiti dal sisma, individuati secondo un principio di gradualità rispetto alla natura dei danni subiti;
  • a garantire la ricostruzione dell’intero patrimonio abitativo danneggiato dal sisma, nel rispetto dell’identità urbanistica e architettonica dei luoghi, o degli insediamenti produttivi colpiti, attraverso l’applicazione dello strumento del credito di imposta destinato a privati e imprese per il totale rimborso dei danni subiti e certificati;
  • ad assumere iniziative per prevedere la sospensione del pagamento dei tributi in favore delle popolazioni e delle imprese colpite dal sisma, in misura tale da garantire la continuità e la redditività aziendale, nonché a prevedere un’adeguata gradualità nel rimborso dei tributi sospesi;
  •  a prevedere misure per assicurare la continuità di esercizio delle imprese agricole, industriali, artigianali, commerciali e di servizio, anche mediante l’attivazione di linee di finanziamento finalizzate al rilancio delle attività produttive e l’accesso al fondo centrale di garanzia, secondo esperienze già maturate in altri eventi calamitosi;
  • ad assumere iniziative per: a) concordare con l’associazione bancaria italiana la sospensione e la ridefinizione dei mutui relativi agli immobili residenziali e alle attività produttive colpite dal sisma; b) prevedere la sospensione delle procedure di riscossione relative a contributi previdenziali e assistenziali, nonché la sospensione delle bollette relative alle utenze ordinarie erogate dai gestori dei servizi pubblici locali;

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    Fonte foto: Ecoaltomolise.net

  •  ad assicurare la piena tutela dei lavoratori delle aziende colpite dal sisma che non hanno accesso agli ammortizzatori sociali ordinari o che li hanno esauriti, il rafforzamento delle misure di sostegno e lo stanziamento di risorse adeguate;
  •  ad accelerare la riparazione dei danni, la ricostruzione ex novo, l’adeguamento e il miglioramento sismico delle opere pubbliche per le quali sia stata dichiarata l’inadeguatezza strutturale, a partire dagli interventi sugli edifici scolastici, residenze per anziani, edifici destinati a servizi essenziali per la comunità, impianti sportivi, assumendo iniziative per prevedere, in relazione ai danni arrecati dal sisma a cose e persone e attività economiche, per i periodi necessari misure quali l’esenzione dal patto di stabilità, deroghe al pareggio di bilancio e l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, esenzione dall’obbligo di alimentazione del fondo di solidarietà;
  •  a potenziare le infrastrutture viarie e ferroviarie e la diffusione della banda larga nelle aree colpite dal sisma, al fine di favorirne l’accessibilità ed il mantenimento del tessuto sociale ed economico;
  •  a prevedere misure di sostegno alla piena operatività delle strutture amministrative comunali nei territori colpiti dal sisma, anche mediante una maggiore flessibilità relativa al turnover dei dipendenti;
  •  a prevedere misure per il recupero del patrimonio artistico e culturale danneggiato dal sisma, riconoscendo per i Comuni delle aree colpite una priorità nell’accesso alle misure di finanziamento già previste dalla legislazione vigente e prevedendo campagne nazionali di promozione turistica e culturale dei territori interessati;

    Fonte foto: tg24.sky.it

  •  ad assumere iniziative per rifinanziare il Fondo per le aree interne al fine di destinare nuove risorse e finalizzare quelle non impegnate prioritariamente agli interventi nelle aree colpite dal sisma;
  • ad avviare con tempestività, già a partire dalla prossima sessione di bilancio, il progetto “Casa Italia” consistente in un piano complessivo di interventi finalizzati alla messa in sicurezza del Paese dal punto di vista sismico, di contrasto del dissesto idrogeologico e di efficientamento energetico e tecnologico;
  •  a costruire una governance della ricostruzione che garantisca la piena partecipazione ed il consapevole consenso degli enti territoriali e delle comunità locali coinvolte dal sisma nelle scelte da effettuarsi;
  • ad assicurarsi che la ricostruzione, coordinata dal Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016, avvenga secondo procedure di massima trasparenza, nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti in materia di appalti, di antimafia e di anticorruzione, anche attraverso il preventivo coinvolgimento di Anac e prevedendo l’istituzione di “liste di merito” relative alle imprese e ai professionisti da incaricare;
  •  a garantire che la ricostruzione avvenga attraverso il ricorso a procedure ordinarie, nel rispetto alle normative vigenti, stabilendo che eventuali deroghe previste, laddove necessarie, individuino puntualmente le disposizioni interessate. Il Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, in audizione alla VIII Commissione Ambiente della Camera la scorsa settimana, ha sottolineato l’importanza di ricostruire avendo ben presente il problema dello spopolamento che affligge quei luoghi, come altri delle aree interne d’Italia, e la particolarità dell’economia di queste aree, già di per sé fragile e ulteriormente indebolita dal sisma.

    Fonte foto: tg24.sky.it

Errani ha chiarito come la governance della ricostruzione vedrà coinvolti a pieno titolo gli Enti locali e le Regioni interessate dal terremoto: al momento della audizione, il totale dei danni complessivi, comprendenti quelli a carico di edifici pubblici, privati e aziende ammontavano a circa quattro miliardi di euro. L’intenzione, specifica il Commissario, è quella di ricostruire tutto, anche le seconde case che rappresentano un elemento identitario poiché case di famiglia e quindi intrinsecamente collegate al territorio.

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Numericamente inoltre le seconde case rappresentano la maggior parte delle abitazioni distrutte, circa il 70% del totale, e quindi non intervenire su queste significherebbe non ricostruire con una visione coerente. Su tutte le strutture interessate da danni lievi gli interventi riguarderanno il miglioramento sismico in modo che il sopraggiungere di sismi di pari intensità di quello verificatosi il 24 agosto, non metta a rischio la vita delle persone. Anche per gli edifici pubblici è previsto un adeguamento sismico al 100% della forza sismica e per quanto riguarda gli edifici culturali si procederà al massimo dell’adeguamento possibile compatibilmente con le caratteristiche del bene stesso.

Scuola di Amatrice - Fonte foto: Si24.it

Scuola di Amatrice – Fonte foto: Si24.it

Il Commissario Errani ha poi affrontato l’aspetto della trasparenza e della legalità collegato agli interventi da effettuare: tutte le imprese interessate a partecipare ai lavori dovranno essere iscritte in una white list, anche quelle che accederanno a eventuali subappalti. Sarà predisposto un elenco speciale dei professionisti accreditati per evitare confusione di ruoli e conflitti di interesse ed accumulazione di incarichi. Tutto quanto detto sarà valido per i lavori di ricostruzione o di miglioramento che avverranno sia a beneficio di strutture pubbliche sia a beneficio di quelle private.

Fonte foto: Soveratonews.it

Fonte foto: Soveratonews.it

Le stazioni appaltanti saranno quattro: le due Regioni interessate (Lazio e Marche), il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’obiettivo della ricostruzione è quello di operare il massimo riuso degli stessi materiali che dovranno essere recuperati dalle macerie, soprattutto per quanto riguarda gli edifici classificati tra i beni culturali, in generale comunque limitando al massimo la produzione di rifiuti. Alcune misure, inoltre, soprattutto di natura finanziaria, saranno inserite direttamente in legge di stabilità.

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