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FESPAR: Trevinano centro del Mondo Rurale

trevinano

Il fine settimana che sta arrivando (9 e 10 settembre) porterà con sé la sesta edizione del Festival della Sostenibilità e del Paesaggio Rurale, che si svolgerà come avviene da alcuni anni a questa parte, nella frazione di Trevinano.

Una felice ispirazione toccò la sensibilità dell’assessore all’ambiente del Comune di Acquapendente Claudio Speroni e lo portò ad immaginare un tempo e un luogo in cui discutere di sostenibilità e di paesaggio rurale per conoscere entrambi e per salvaguardarli.

Tre giorni all’anno, da sei edizioni a questa parte, persone del luogo e altre venute da fuori, portano in spalla il loro sapere, i loro ricordi, la loro idea di futuro, il lavoro che sanno fare, tutto quello che vorrebbero imparare e, come funamboli in bilico, attraversano questo lembo di territorio attenti a non proporre soluzioni semplicistiche e a non azzardare formule astruse affinché Trevinano e i borghi come questo continuino nel loro cammino senza essere travolti né dimenticati.

In questi anni in Parlamento e in Commissione Agricoltura, nel dibattere di qualche provvedimento, spesso è venuto in mio aiuto il succedersi morbido delle colline di quassù, che sfida i confini di Regione e tra un accavallamento e l’altro si spinge fino ai borghi successivi, piccoli Comuni anch’essi, San Casciano dei Bagni ed Allerona.

Mi è stato utile ricordare il territorio protetto da trent’anni in una Riserva Naturale che ha permesso di mantenere un grado di biodiversità animale e vegetale tra i più alti del Lazio.
Mi è servito tenere ben presente la difficoltà nel coniugare qualità della vita, che a Trevinano trova sicuramente una delle sue massime espressioni, e condizioni di lavoro e di servizi alla cittadinanza che permettano a chi ancora c’è di rimanere e ad altri di venire da fuori.

Con la legge n 194 del 1 dicembre 2015, viene sancita la necessità di salvaguardare la nostra biodiversità agraria e alimentare.
Un intervento che tiene conto della normativa internazionale: dalla convenzione sulla biodiversità fatta a Rio De Janeiro il 5 giugno 1992, al trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura; e della normativa nazionale: dalle leggi di esecuzione di convenzioni e trattati, al Piano nazionale sulla biodiversità.

Se ormai solo una manciata di specie viene coltivata per produrre gli alimenti che mangiamo a fronte della grande varietà ancora esistente al mondo, se la maggior parte delle sementi coltivate vengono prodotte dalle stesse multinazionali che producono i presidi fitosanitari, è evidente la necessità di provvedimenti legislativi che “proteggano le risorse genetiche locali dal rischio di estinzione o erosione genetica”.
Questa è infatti la finalità della legge, che deve essere raggiunta anche attraverso la tutela del territorio rurale scongiurandone lo spopolamento.

Salvaguardia delle risorse locali di interesse agrario e alimentare, possibilità per gli agricoltori di scambiare e autoprodurre la semente che utilizzano, adottare metodi agricoli che mantengano la fertilità dei suoli e rendano gli agroecosistemi resilienti, avere cura del paesaggio rurale ed evitare lo spopolamento, creare economie locali che si inseriscano, senza stravolgerlo, nel contesto esistente: sono tutti temi che troveranno nel prossimo fine settimana quel tempo e quel luogo necessari al loro approfondimento.

Questo il programma:

festival sostenibilità paesaggio Trevinano

Domenica 10, dalle 10 alle 13 presso il Centro Culturale Polivalente, è previsto il momento tematico centrale e prioritario del FESPAR: un convegno dal titolo “Il valore della biodiversità agronomica nella conservazione e produzione di paesaggi” in cui interverranno esperti istituzionali e di settore, secondo il seguente programma:

Saluti istituzionali
Angelo Ghinassi (Sindaco di Acquapendente)
Massimo Bedini (Direttore della Riserva Naturale Monte Rufeno)
5 anni di FESPAR, un ponte fra passato e futuro
Claudio Speroni (ex Assessore all’Ambiente di Acquapendente)
 La Riserva Naturale nella trasformazione del paesaggio rurale
Roberto Mancini (Guardiaparco della Riserva Naturale Monte Rufeno)
L’esperienza dell’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano (EPO) a supporto del percorso verso un Ecomueso del territorio (Trevinano, Proceno…)
Maura Gilibini (Ecomuseo del Paesaggio Orvietano e Vicesindaco di Allerona)
Il valore della biodiversità agronomica nella conservazione e produzione di paesaggi
Cristiano Del Toro (Presidente di “Civiltà Contadina”)
La tutela della biodiversità – il lavoro del Parlamento
On. Alessandra Terrosi (Commissione Agricoltura – Camera dei Deputati)
Interventi liberi – momento di confronto, proposta, scambio di esperienze e buone pratiche verso la creazione di un primo nucleo locale di “resistenza attiva”
Aperitivo offerto dal Comune di Acquapendente alla chiusura dei lavori.

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